Affrettati lentamente, un modo di viaggiare ed di andare in montagna un po' minimalista evitando per quanto possibile le folle ed i luoghi prettamente turistici. Si parte per tempo e si gode della camminata o della gita in auto o in treno, prendendosi però tutto il tempo necessario per fotografare, studiare, esplorare, deviare, fermarsi, raccogliere, pensare, contemplare, scoprire ...

mercoledì 29 gennaio 2014

Alpe Mey, Val Troncea, Pragelato, Val Chisone

Partenza. Pragelato
Dislivello 400m circa
Arrivo. Alpe Mey

Gita del 27 gennaio 2014 - Ric, Stego (Alpe Mey)
Gita del 22 marzo 2015 - Ric, Stego (solo fino Furnet)
Gita del 29 marzo 2015 - Anna, Ric, Stego (solo fino Furnet)
Sci fondo, 6 marzo 2016 Alice, Anna, Giovanni, Ric, Stego (Solo Furnet)
Gita del 12 marzo 2016 - Ric, Stego (Alpe Mey)
Sci fondo 28 dicembre 2016 Matteo, Ric, Stefano, Stego
Gita del 29 gennaio 2017 - Ric, Stego (Alpe Mey)


Bellissima escursione sia invernale in sci da fondo






o racchette da neve, che estiva a piedi o in bicicletta.




La gita si svolge in un paesaggio da sogno particolarmente suggestivo d'inverno con neve abbondante.


In caso di pericolo di valanghe la parte più alta della valle viene chiusa.



 Alpe Mey 2045 slm:



L'antica fonderia




All' Alpe Mey

mercoledì 13 novembre 2013

Dal Parco Leopardi al Colle della Maddalena

Dislivello: 500 m
Tempo: 2h 15m
Lunghezza 6 km

Gita del 10 novembre 2013 - Anna, Stego

Raggiungere l'entrata bassa del Parco Leopardi (Torino, corso Moncalieri 147, 229 metri slm) oppure quella alta al fondo della vicina via Febo.




Risalire il parco


sino alla sua sommità dove comincia il sentiero per S.Vito e la Maddalena.


Il sentiero è ben segnato e basta seguire i cartelli recanti il n° 16


sino al parco della Maddalena.



Gita da farsi preferibilmente in autunno o primavera.


Durante la salita spesso si colgono begli scorci di Torino.


Giunti al parco della Maddalena prendere una delle molte stradine a tornanti


 che portano allo spiazzo della statua detta Faro della Vittoria (715 metri slm),




fiancheggiate dagli innumerevoli e tristi cippi che commemorano i poveri e sventurati caduti nell'assurda Prima Guerra Mondiale.


Guerra che l'Italia avrebbe potuto facilmente evitare, ottenendo senza spargimenti di sangue i territori che rivendicava, ma in cui si lanciò per un puntiglio criminale dei suoi governanti ed intellettuali, che contribuì ad aprire la strada agli orrori dei totalitarismi che oppressero l'Europa per gran parte del '900.
E tutt'ora l'oscena retorica patriottica impedisce di coglierne la tragica insensatezza comune a tutte le guerre.



martedì 29 ottobre 2013

Sacra San Michele, Sentiero dei Principi, Val di Susa

Dislivello 300
Partenza Fraz Mortera (Avigliana)

Passeggiata del 17 ottobre 2013 - Anna, Enrico C., Stego
Passeggiata del 24 ottobre 2015 - Anna e Stego



Bella passeggiata da fare in autunno o primavera.
Andando da Avigliana verso Giaveno prendere a destra al bivio per la Sacra S.Michele e il Colle di Braida.


Giunti alla frazione Mortera parcheggiare ed avviarsi a piedi per il sentiero che attraversa il paesino verso monte (non prendere il sentiero di sinistra che invece scende a valle).



L'ampia, facile  e panoramica mulattiera ci petrmette di raggiungere  in circa un ora e mezza la Sacra (962 m. slm).




In vista della Sacra un paesaggio mozzafiato.





All'estrema sinistra il Rocciamelone (3538 slm)


sabato 28 settembre 2013

Rocca Sella, Celle di Rubiana, Val di Susa

Partenza: Celle di Rubiana (1000 m)
Dislivello: 500

Gita del 26 settembre 2013 - Anna e Stego

Accesso:
Da Torino prendere per Almese (con l'Autostrada del Frejus uscita di Avigliana Ovest) e giunti Rubiana girare a sinistra per Celle.
Posteggiare in prossimità della bella chiesa che fa da contraltare alla Sacra di S.Michele sull'altro lato della valle.






Subito dopo il rifugino e una fonte dall'acqua ottima



inizia sulla sinistra un comodo sentiero che arriva in pochi minuti ad una frazioncina (raggiungibile anche in auto ma con poco posteggio)



e seguendo i segni bianchi e rossi si prosegue in un piacevole bosco di querce, faggi e betulle ricco di vegetazione e funghi commestibili e non.





Raggiunto un colletto con un bivio


compaiono anche i segni blu con l'effetto di bandiera francese



e il sentiero si fa più erto e panoramico


con una bella vista sulla Val di Susa ed il Rocciamelone


sino a pervenire alla curiosa formazione rocciosa della vetta



ed alla cappella votiva dedicata con grande fantasia e originalità alla Madonna



Discesa per lo stesso itinerario.