Gita del 17 agosto 2013
Stefano (Alice, Anna, Stego)
Avvicinamento 100 m
Ferrata 300 m
Prima dell'abitato del bel paesino di Ceillac prendere una stradina sterrata sulla sinistra con l'indicazione del posteggio per la ferrata.
Dal posteggio proseguire per 1000 metri di dislivello sino all'attacco della ferrata.
Prima parte molto verticale ma non impegnativa. Al termine dei due muri verticali via di fuga sulla destra che si ricongiunge al sentiero di discesa.
La ferrata procede ora in diagonale e si fa più impegnativa con alcuni passaggi che impegnano le braccia.
Il curato paese turistico di Ceillac merita una visitina.
La bella chiesetta dal campanile svettante e annesso piccolo cimitero di montagna:
La località presenta anche la possibilità di alcune escursioni
e pratica di alcuni sport, ad esempio il parapendio:
domenica 25 agosto 2013
sabato 24 agosto 2013
Taillante, Queyras, Francia
Gita del 16 agosto 2013
Alice, Stefano, Stego (Anna)
Dislivello 500 circa
Salita 2 ore, discesa 1.30
Una delle più belle e caratteristiche cime del Queyras, apparentemente impossibile per il semplice escursionista ma che invece presenta una via normale che richiede sì attenzione, ma priva di vere difficoltà alpinistiche.
Dal Colle dell'Agnello (o dal rifugio Agnel più a valle) raggiungere il Col Vieux (m 2810).
Alcune guide sul web consigliano di scendere al Lac Foreant (m 2613), attraversare l'emissario e risalire la pietraia piegando a destra sino alle pendici delle placche della Taillante.
In realtà come abbiamo riscontrato nostro malgrado questa è una pura sminchiatura, una perdita di dislivello e tempo. Dal colle è sufficiente prendere il sentierino che scende lievemente a destra in diagonale e porta all'attacco della via:
Giunti alla base della parete, salire per il dosso erboso sino a congiungersi con la via della placca di difficoltà alpinistica (che ovviamente abbiamo accuratamente evitata!):
a questo punto si sale un pendio di sfasciumi intervallati da brevi placche di solida roccia dalla superfice granulosa che assicura una buona presa della suola.
Si raggiunge così la vetta di destra (sud) m 3180 circa.
Discesa per lo stesso itinerario della salita facendo attenzione ai pezzi più ripidi, specie nella prima parte.
Consigliabile comunque scegliere una giornata di sicuro bel tempo.
Alice, Stefano, Stego (Anna)
Dislivello 500 circa
Salita 2 ore, discesa 1.30
Una delle più belle e caratteristiche cime del Queyras, apparentemente impossibile per il semplice escursionista ma che invece presenta una via normale che richiede sì attenzione, ma priva di vere difficoltà alpinistiche.
Dal Colle dell'Agnello (o dal rifugio Agnel più a valle) raggiungere il Col Vieux (m 2810).
Alcune guide sul web consigliano di scendere al Lac Foreant (m 2613), attraversare l'emissario e risalire la pietraia piegando a destra sino alle pendici delle placche della Taillante.
In realtà come abbiamo riscontrato nostro malgrado questa è una pura sminchiatura, una perdita di dislivello e tempo. Dal colle è sufficiente prendere il sentierino che scende lievemente a destra in diagonale e porta all'attacco della via:
Giunti alla base della parete, salire per il dosso erboso sino a congiungersi con la via della placca di difficoltà alpinistica (che ovviamente abbiamo accuratamente evitata!):
a questo punto si sale un pendio di sfasciumi intervallati da brevi placche di solida roccia dalla superfice granulosa che assicura una buona presa della suola.
Si raggiunge così la vetta di destra (sud) m 3180 circa.
Discesa per lo stesso itinerario della salita facendo attenzione ai pezzi più ripidi, specie nella prima parte.
Consigliabile comunque scegliere una giornata di sicuro bel tempo.
mercoledì 14 agosto 2013
Lac Foreant, Queyras, Francia
Gita del 1 agosto 2013
Anna e Stego
Dislivello 450 (andata e ritorno)
Tempo 1 h
Valicare il Colle dell'Agnello al fondo della Val Varaita.
Un paio tornanti dopo il colle c'è un posteggio abbastanza capiente a monte del Refuge Agnel (m.2580) in mezzo a prati dalla ricca fioritura.
Prendere il sentiero che sale sulla destra verso il Col Vieux (m.2806),
dal quale è anche possibile la panoramica salita al Pan di Zucchero (m.3208).
Dal colle discendere al lago (m.2618).
Ritorno per la via di salita.
Anna e Stego
Dislivello 450 (andata e ritorno)
Tempo 1 h
Valicare il Colle dell'Agnello al fondo della Val Varaita.
Un paio tornanti dopo il colle c'è un posteggio abbastanza capiente a monte del Refuge Agnel (m.2580) in mezzo a prati dalla ricca fioritura.
Prendere il sentiero che sale sulla destra verso il Col Vieux (m.2806),
dal quale è anche possibile la panoramica salita al Pan di Zucchero (m.3208).
Dal colle discendere al lago (m.2618).
Ritorno per la via di salita.
Pic Foreant e laghi Fonzi, Queyras, Francia
Gita del 31 luglio 2013
Anna, Gisella e Stego
Dislivello 500 circa
Tempo 1.30 h
Valicare il Colle dell'Agnello al fondo della Val Varaita. Un paio tornanti dopo il colle c'è un posteggio abbastanza capiente a monte del Refuge Agnel (m.2580).
Dal posteggio abbandonare perpendicolarmente il sentiero che va a destra verso il Col Vieux, prendendo quello che si inerpica al Col de l'Eychassier (m.2924) che si raggiunge in 1 ora passando per ampi prati ricchi di fiori.
Dal colle scendere per pochi metri direttamente alla conca dei laghetti o meglio percorrere la facile cresta di sinistra sino alla vetta del Pic Foreant detto anche Pointe des Fonzes (m. 3075).
La salita non presenta difficoltà ma non è consigliabile nel caso si soffra di vertigini.
Dalla cima un panorama spettacolare che nelle giornate limpide abbrraccia Monte Bianco, Monte Rosa, Taillante, Lac Forean, Monviso, Pan di Zucchero, Roc della Niera.
Dalla vetta proseguire la cresta e scendere ai laghetti Fonzi.
Per la discesa raggiungere in breve il colle
e di lì scendere verso il Refuge Agnel.
Anna, Gisella e Stego
Dislivello 500 circa
Tempo 1.30 h
Valicare il Colle dell'Agnello al fondo della Val Varaita. Un paio tornanti dopo il colle c'è un posteggio abbastanza capiente a monte del Refuge Agnel (m.2580).
Dal posteggio abbandonare perpendicolarmente il sentiero che va a destra verso il Col Vieux, prendendo quello che si inerpica al Col de l'Eychassier (m.2924) che si raggiunge in 1 ora passando per ampi prati ricchi di fiori.
Dal colle scendere per pochi metri direttamente alla conca dei laghetti o meglio percorrere la facile cresta di sinistra sino alla vetta del Pic Foreant detto anche Pointe des Fonzes (m. 3075).
La salita non presenta difficoltà ma non è consigliabile nel caso si soffra di vertigini.
Dalla cima un panorama spettacolare che nelle giornate limpide abbrraccia Monte Bianco, Monte Rosa, Taillante, Lac Forean, Monviso, Pan di Zucchero, Roc della Niera.
Dalla vetta proseguire la cresta e scendere ai laghetti Fonzi.
Per la discesa raggiungere in breve il colle
e di lì scendere verso il Refuge Agnel.
sabato 27 luglio 2013
Pelvo d'Elva dal Colle Bicocca, Casteldelfino, Cn, Piemonte
Stefano, Stego
Dislivello 800 circa
tempo salita 2h
discesa dal versante Val Maira 2h
Dal Colle Bicocca (2285 slm) raggiungibile in auto su strada sterrata dal Colle di Sampeyre oppure in un paio d'ore a piedi da Celle di Bellino, dirigersi sulla dorsale verso il bellissimo e maestoso Pelvo d'Elva (3064 slm).
La via escursionistica è ben segnata da ometti e segni di vernice gialla. Adatta ad escursionisti esperti, non presenta difficoltà alpinistiche pur essendo spesso molto ripida.
Sconsigliata in casa di maltempo.
Di lì un sentiero a mezza costa riporta al Colle Bicocca.
Il Pelvo d'Elva visto da Tre Chiosis
e dalla Croce di Ciampagna (si noti a sinistra il Monte Chersogno 3026 slm, già in Val Maira)
Bellissimi i cavalli Merens che vengono lasciati liberi sulle montagne.
Grotta Tana dell'Orso, Castedelfino, Cn, Piemonte
Visitata il 21 luglio 2013
Stefano, Stego
Da Sampeyre prendere a sinistra la strada per il colle di Sampeyre.
Giunti al colle continuare a destra o in auto (strada sterrata) o a piedi sul sentierino che va verso il Colle Bicocca.
La grotta si trova dopo meno di due km proprio sul sentierino.
E' piccola e si restringe molto dopo pochi metri permettendo solo a persone molto esili di arrivare al fondo.
Stefano, Stego
Da Sampeyre prendere a sinistra la strada per il colle di Sampeyre.
Giunti al colle continuare a destra o in auto (strada sterrata) o a piedi sul sentierino che va verso il Colle Bicocca.
La grotta si trova dopo meno di due km proprio sul sentierino.
E' piccola e si restringe molto dopo pochi metri permettendo solo a persone molto esili di arrivare al fondo.
venerdì 26 luglio 2013
Grotta dei Partigiani, Rossana, Cuneo, Piemonte
Visitata il 20 luglio 2013
Stefano, Stego
Coordina WGS84 gradi decimali Est 7,4318 e Nord 44,5358
Piccola grotta nascosta nel bosco. Passato l'abitato di Rossana, posteggiare nei pressi della cava di ghiaia dove c'è un'altra grotta chiusa da una cancellata metallica.
Scavalcare la sbarra e percorrere la strada sterrata in salita, oltrepassando lo spiazzo di manovra dei mezzi.
Al terzo tornante proseguire dritti nel bosco seguendo un accenno di sentiero.
Giunti dopo poco ad un muretto a secco continuare a mezzacosta per poche decine di metri sino all'ingresso, che comunque è subito a valle di una bella baita abbandonata.
Grotta stretta con una piccola anticamera in muratura usata come nascondiglio durante la guerra partigiana.
Molto ricca di fauna principalmente ragni Metamenardi e cavallette (ragnallette). Le cavallette di notte escono in caccia nel bosco circostante e di giorno sono preda delle tele di ragno nella grotta.
Cattura mediante aspirazione di campioni di ragni per l'Università:
Ricerca e sostituzione dei due sensori di rilevazione di umidità e temperatura.
Stefano, Stego
Coordina WGS84 gradi decimali Est 7,4318 e Nord 44,5358
Piccola grotta nascosta nel bosco. Passato l'abitato di Rossana, posteggiare nei pressi della cava di ghiaia dove c'è un'altra grotta chiusa da una cancellata metallica.
Scavalcare la sbarra e percorrere la strada sterrata in salita, oltrepassando lo spiazzo di manovra dei mezzi.
Al terzo tornante proseguire dritti nel bosco seguendo un accenno di sentiero.
Giunti dopo poco ad un muretto a secco continuare a mezzacosta per poche decine di metri sino all'ingresso, che comunque è subito a valle di una bella baita abbandonata.
Grotta stretta con una piccola anticamera in muratura usata come nascondiglio durante la guerra partigiana.
Molto ricca di fauna principalmente ragni Metamenardi e cavallette (ragnallette). Le cavallette di notte escono in caccia nel bosco circostante e di giorno sono preda delle tele di ragno nella grotta.
Cattura mediante aspirazione di campioni di ragni per l'Università:
Ricerca e sostituzione dei due sensori di rilevazione di umidità e temperatura.
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